BUSINESS

LA RISCOSSA DELL’E-COMMERCE

Il lockdown ha rafforzato la virata verso il commercio multicanale

FRANCIA

Luglio 2020

Di OLIVIER GUYOT

In Francia i negozi sono rimasti chiusi dal 17 marzo all’11 maggio. Secondo l’Osservatorio Economico IFM, le vendite di abbigliamento e di prodotti tessili sono crollate del 74,6%, mentre le vendite su Internet hanno registrato una crescita del 22% rispetto al 2019. È evidente come il lockdown abbia corroborato la virata verso i canali commerciali multicanale.

I grandi player internazionali dell’e-commerce come Amazon (anche se in Francia ha registrato un calo), Zalando o Farfetch, così come i brand verticali nati per l’online tipo Sezane, che ha una grande comunità, hanno senza dubbio avuto ottimi riscontri. A beneficiarne sono stati anche i retailer che avevano investito sul digitale prima della pandemia, come Celio per il mercato di massa, The Kooples e Ba&Sh per il segmento moderno/urbano, o Balenciaga per il lusso.

A un mese dalla fine del lockdown i negozi tornano a rivedere i clienti. Non si assiste a nessun “revenge shopping” ma si nota un traffico crescente di settimana in settimana. A Parigi, le Galeries Lafayette e Printemps hanno riaperto su Boulevard Haussmann a fine maggio e questo è stato un segnale positivo per tutti i marchi, grandi o piccoli, affermati o emergenti, presenti al loro interno.

https://www.sezane.com

https:/www.celio.com

Le Galeries Lafayette, Champs Elysées senza turisti

STREET & FASHION

PRIMA I BAMBINI

T-shirt e vestiti segnano il passo

FRANCIA

Luglio 2020

Il mercato dell’abbigliamento bambino ha avuto una chiara ripresa nel mese di maggio a causa della necessità di adeguare l’abbigliamento estivo alla loro crescita. Nei mesi dell’isolamento, per gli adulti la richiesta maggiore è stata per il loungewear, magliette e leggings. Dopo il lockdown, i prodotti più richiesti sono i vestiti e le magliette in previsione delle vacanze estive. In generale, tuttavia, è difficile identificare chiaramente quali siano le tendenze. Alcuni brand scommettono su prodotti colorati, ma la maggior parte preferisce non proporre collezioni azzardate per le prossime stagioni.

Di sicuro i brand e i designer che hanno intrattenuto una comunicazione proattiva con la propria comunità durante il lockdown si trovano in una posizione più avvantaggiata. Dopo mesi di comunicazione via newsletter o via social non focalizzata sulle vendite, oggi possono iniziare a riproporre nuove offerte o invitare il cliente in negozio senza apparire brutalmente opportunisti.

SOSTENIBILITA’

IL SOSTEGNO DEL GOVERNO

In Francia la missione è il reshoring

FRANCIA

Luglio 2020

La missione del governo francese è orientata a favorire il reshoring e la produzione nazionale. Durante l’isolamento molte sono state le aziende tessili che hanno fatto squadra per produrre mascherine. È stato un momento importante per il made in France e il governo intende capitalizzare sulla scia di quanto accaduto. La missione, guidata dal presidente del Comitato per le Strategie Industriali, Guillaume de Seynes, non solo ambisce a incrementare la produzione nazionale ma intende soprattutto creare dei modelli per un’industria francese focalizzata sull’eco-design, i materiali riciclati, il mercato del “seconda mano” e la produzione su richiesta.

La sostenibilità è stata anche al centro dell’attenzione dei marchi più importanti non solo tramite il reshoring ma anche attribuendo un ruolo più importante ai materiali eco nelle proprie linee. Molto probabilmente, dunque, assisteremo a un’accelerazione su questo fronte senza dimenticare che purtroppo persistono aree grigie importanti. Come potranno garantire una produzione responsabile i giovani designer e le piccole aziende sostenibili se dovranno competere con dei giganti? La filiera è pronta per questa importante virata? Se i consumatori hanno meno capacità di spesa dopo la pandemia, saranno ancora preoccupati per l’ambiente e, soprattutto, saranno ancora disposti a pagare di più per tutelarlo?

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